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	<title>HackSecure</title>
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		<title>La Apple spia tutti gli iPhone</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/08/13/la-apple-spia-tutti-gli-iphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 11:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da repubblica.it &#160; Che l&#8217;iPhone di Apple fosse un cellulare molto intelligente si sapeva, ma non fino a questo punto: adesso si scopre che &#232; in grado di decidere che cosa sia bene e che cosa sia male per l&#8217;utilizzatore. Che cosa possa fare e che cosa no, con il cellulare. L&#8217;iPhone pu&#242; proibire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Tratto da repubblica.it
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
Che l&#8217;iPhone di Apple fosse un cellulare molto intelligente si sapeva,<br />
ma non fino a questo punto: adesso si scopre che &egrave; in grado di decidere<br />
che cosa sia bene e che cosa sia male per l&#8217;utilizzatore. Che cosa<br />
possa fare e che cosa no, con il cellulare. L&#8217;iPhone pu&ograve; proibire cio&egrave;<br />
all&#8217;utente di usare quei software che Apple ritiene dannosi o che non<br />
gradisce.
</p>
<p>
<br />
<span id="more-86"></span><br />
<br />
 La scoperta l&#8217;ha fatta un americano,<br />
esperto di iPhone, Jonathan Zdziarski, ma &egrave; stata poi confermata dallo<br />
stesso amministratore delegato Apple, Steve Jobs, in un&#8217;intervista al <em>Wall Street Journal</em>.</p>
<p>Funziona cos&igrave;: l&#8217;iPhone &egrave; come un computer, ha un sistema operativo<br />
intelligente; l&#8217;esperto ha scoperto nel suo cuore di software un<br />
comando che si attiva di tanto in tanto, in automatico. Costringe<br />
l&#8217;iPhone a collegarsi, in modo invisibile e all&#8217;insaputa dell&#8217;utente, a<br />
un indirizzo Internet gestito da Apple. A tal scopo, l&#8217;iPhone sfrutta<br />
il fatto di essere sempre connesso a Internet. </p>
<p> All&#8217;indirizzo web, l&#8217;iPhone legge una<br />
lista, che al momento &egrave; vuota, ma &egrave; destinata a riempirsi con i nomi di<br />
applicazioni sgradite ad Apple. Una lista nera, insomma, un indice<br />
delle applicazioni proibite. L&#8217;iPhone diventa cos&igrave; come un robot a cui<br />
hanno dato un&#8217;istruzione: impedisce all&#8217;utente di fare partire le<br />
applicazioni indicate in quella lista. </p>
<p> Sull&#8217;iPhone, appunto come su un computer,<br />
l&#8217;utente pu&ograve; infatti installare applicazioni (che trova su Internet)<br />
per avere servizi aggiuntivi. Possono essere videogame, enciclopedie,<br />
programmi per scrivere testi, per connettersi a radio via Internet, a<br />
servizi di previsioni del tempo e tanto altro: i software creati<br />
apposta per l&#8217;iPhone sono quasi 2 mila. Ed &egrave; anche un business nuovo e<br />
promettente per Apple, che guadagna dalle applicazioni vendute tramite<br />
il suo negozio online. Ha appena annunciato che in un mese, da quando<br />
ha lanciato il negozio, ne ha ricavato circa 30 milioni di dollari. Ha<br />
venduto oltre 60 milioni di software.
</p>
<p>
Zdziarski ha sollevato la polemica, che nelle scorse ore &egrave; finita sui<br />
siti web di tutto il mondo: si chiedono se Apple non sar&agrave; tentata di<br />
usare quella lista nera a proprio vantaggio, per bloccare quei software<br />
che contrastano con la sua strategia commerciale. Sarebbe una<br />
violazione mai vista del diritto degli utenti a usare il cellulare a<br />
proprio piacimento. Steve Jobs nega, sostiene che la lista nera &egrave;<br />
pensata solo per bloccare le applicazioni che Apple scopre dannose per<br />
l&#8217;utente, per esempio virus o programmi-spia in grado di rubargli dati<br />
personali e di trasmetterli al pirata di turno. </p>
<p> Ma le polemiche continuano: comunque ci<br />
si chiede se gli utenti non avessero diritto di sapere di questa<br />
funzionalit&agrave;, prima dell&#8217;acquisto del cellulare. E se non &egrave; troppo<br />
grande la libert&agrave; lasciata ad Apple di decidere, a propria discrezione,<br />
quali siano le applicazioni dannose. Senza che l&#8217;utente possa sottrarsi<br />
a questa decisione: quel comando, ad oggi, non pu&ograve; essere disattivato.
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
Ricordo la nascita del nuovo blog su LINUX che tra qualche giorno partir&agrave; : <a href="https://noblogs.org/">http://linux.salvatoregx.com </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo LINUX Blog</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/08/11/nuovo-linux-blog/</link>
		<comments>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/08/11/nuovo-linux-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 14:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post comunico il nuovo blog interamente dedicato a Linux, Quindi le nuove informazioni riguardanti il mondo Linux le troverete solamente al seguente link:&#160; http://linux.salvatoregx.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Con questo post comunico il nuovo blog interamente dedicato a Linux,
</p>
<p>
Quindi le nuove informazioni riguardanti il mondo Linux le troverete solamente al seguente link:&nbsp; <a href="http://linux.salvatoregx.com">http://linux.salvatoregx.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricostruzione di un LUG &#8211; Roma -</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/04/16/ricostruzione-di-un-lug-roma/</link>
		<comments>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/04/16/ricostruzione-di-un-lug-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 15:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hacksecure.noblogs.autistici.org/post/2008/04/16/ricostruzione-di-un-lug-roma/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti, per chi non lo sapesse i LUG (Linux User Group), sono gruppi che si vengono a formare (anche pi&#249; di uno per citt&#224;) per creare una comunit&#224; dove organizzare dei corsi e fare un percorso di crescita insieme per quanto riguarda il software opensource e l&#8217;amministrazione su Linux. Ci sono gruppi ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Ciao a tutti,<br />
per chi non lo sapesse i LUG (Linux User Group), sono<br />
gruppi che si vengono a formare (anche pi&ugrave; di uno per citt&agrave;) per creare<br />
una comunit&agrave; dove organizzare dei corsi e fare un percorso di crescita<br />
insieme per quanto riguarda il software opensource e l&#8217;amministrazione<br />
su Linux.<br />
Ci sono gruppi ormai ben avviati che addirittura sviluppano e&nbsp; danno supporto per le proprie applicazioni.<br />
Su Roma ho trovato la torlug, il LUg di Tor Vergata a roma,( <a href="http://www.torlug.org/" target="_blank">www.torlug.org</a> ) che a causa di trasferimenti legati al lavoro si &egrave; prosciugata di personale&#8230;.<br />
La mia idea sarebbe quella di racimolare un p&ograve; di persone su Roma in<br />
modo che si possa rimettere in sesto il gruppo e cominciare ad<br />
organizzare qualcosa di interessante&#8230;..<br />
Ci vuole tempo, ma un inizio sarebbe quello di sapere se qualcuno di voi abita a Roma e sarebbe interessato all&#8217;iniziativa&#8230;.<br />
Fatemi sapere.<br />
Grazie
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
salvatoregx@gmail.com&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convegno edizione 2008 di e-privacy 9 e 10 Maggio a Firenze</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/04/15/convegno-edizione-2008-di-e-privacy-9-e-10-maggio-a-firenze/</link>
		<comments>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/04/15/convegno-edizione-2008-di-e-privacy-9-e-10-maggio-a-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 13:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hacksecure.noblogs.autistici.org/post/2008/04/15/convegno-edizione-2008-di-e-privacy-9-e-10-maggio-a-firenze/</guid>
		<description><![CDATA[Il 9 e 10 maggio a Firenze in Palazzo Vecchio (Sala Incontri) si svolger&#224; l&#8217;edizione 2008 di e-privacy, il convegno dedicato ai problemi della privacy nell&#8217;era digitale. Durante questa due giorni, che quest&#8217;anno affronta in particolare il tema delle comunita&#8217; digitali e della data retention, si svolgeranno interventi di carattere tecnologico e giuridico anche su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il 9 e 10 maggio a Firenze in Palazzo Vecchio (Sala Incontri) si<br />
<br />
svolger&agrave; l&#8217;edizione 2008 di e-privacy, il convegno dedicato ai problemi<br />
<br />
della privacy nell&#8217;era digitale. Durante questa due giorni, che<br />
<br />
quest&#8217;anno affronta in particolare il tema delle comunita&#8217; digitali e<br />
<br />
della data retention, si svolgeranno interventi di carattere tecnologico<br />
<br />
e giuridico anche su altre importanti tematiche legate alla privacy in<br />
<br />
Rete: l&#8217;evoluzione del controllo sociale, le problematiche legate alla<br />
<br />
196/2003, la crittografia, la comunicazione e pubblicazione anonima di<br />
<br />
informazioni, la tutela dei diritti civili in Rete.
</p>
<p>
<span id="more-83"></span></p>
<p>Durante il Convegno, nella mattinata di sabato, avverr&agrave; la cerimonia di<br />
<br />
consegna dei Big Brother Award Italia 2008.<br />
<br />
Maggiori particolari su bba.winstonsmith.info e su<br />
<br />
<a href="http://www.bigbrotherawards.org/" target="_blank">www.bigbrotherawards.org</a></p>
<p>La partecipazione al convegno e&#8217; libera e gratuita; e&#8217; comunque gradita<br />
<br />
una preregistrazione che puo&#8217; essere fatta scrivendo a<br />
<br />
<a href="mailto:iscrizioni-eprivacy@winstonsmith.info">iscrizioni-eprivacy@winstonsmith.info</a> .</p>
<p>Programma del Convegno<br />
<br />
venerdi 9 maggio<br />
<br />
09:00 &#8211; 09:30 &#8211; Registrazione partecipanti<br />
<br />
09:30 &#8211; 09:40 &#8211; Saluto degli organizzatori<br />
<br />
09:40 &#8211; 10:00 &#8211; Il Progetto Winston Smith: relazione annuale &#8211; Marco A.<br />
<br />
Calamari<br />
<br />
10:00 &#8211; 10:30 &#8211; Quali pratiche legislative europee e quali rischi<br />
<br />
connessi all&#8217;accesso ai dati personali per fini di sicurezza? &#8211; Rocco<br />
<br />
Bellanova<br />
<br />
10:30 &#8211; 11:15 &#8211; Diritto all&#8217;integrita&#8217; ed alla confidenzialita&#8217; del<br />
<br />
proprio sistema informatico: mito o realta&#8217;? &#8211; G.B. Gallus, F.P.<br />
<br />
Micozzi<br />
<br />
11:15 &#8211; 11:30 &#8211; break<br />
<br />
11:30 &#8211; 12:15 &#8211; Privacy e tutela del diritto d&#8217;autore: DRM,<br />
<br />
watermarking e impersonatori di Elvis &#8211; Giovanni Elia<br />
<br />
12:15 &#8211; 12:45 &#8211; Mai dire data retention: la normativa nazionale, le<br />
<br />
direttive europee e i provvedimenti del Garante: tra situazioni<br />
<br />
paradossali e cose serie. &#8211; Stefano Aterno</p>
<p>13:00 &#8211; 14:30 &#8211; pausa pranzo</p>
<p>14:30 &#8211; 15:15 &#8211; La privacy e le comunicazioni digitali &#8211; Daniele<br />
<br />
Masini<br />
<br />
15:15 &#8211; 16:00 &#8211; Data retention da Budapest a Strasburgo &#8211; Daniele<br />
<br />
Minotti<br />
<br />
16:00 &#8211; 16:15 &#8211; break<br />
<br />
16:15 &#8211; 16:45 &#8211; Social networking: la privacy online &#8211; Stefano<br />
<br />
Bendandi<br />
<br />
16:45 &#8211; 17:15 &#8211; Motori di ricerca, social networks e tutela della<br />
<br />
privacy &#8211; Raffaele Zallone<br />
<br />
17:15 &#8211; 17:45 &#8211; Ragioni, vincoli e norme &#8211; Alberto Cammozzo</p>
<p>sabato 10 maggio<br />
<br />
09:00 &#8211; 09:45 &#8211; Introduzione alla Crittografia &#8211; Gianfranco Ciotti<br />
<br />
09:45 &#8211; 10:30 &#8211; Scie elettroniche, intercettazioni, liberta&#8217;<br />
<br />
fondamentali e data retention: strange bedfellows &#8211; Giuseppe Nicosia<br />
<br />
10:30 &#8211; 11:15 &#8211; Zio Sam e i ventisette nani? Dall&#8217;accordo PNR tra USA e<br />
<br />
UE ai nodi della privacy nella societa&#8217; della &quot;nuova sorveglianza&quot; &#8211; Ugo<br />
<br />
Pagallo<br />
<br />
11:15 &#8211; 11:30 &#8211; break<br />
<br />
11:30 &#8211; 12:30 &#8211; consegna BBA Italia 2008<br />
<br />
12:30 &#8211; 13:00 &#8211; La sottile linea rossa &#8211; Guido Scorza</p>
<p>13:00 &#8211; 14:30 &#8211; pausa pranzo</p>
<p>14:30 &#8211; 15:15 &#8211; Privacy e social networking: profili giuridici -<br />
<br />
Ernesto Belisario<br />
<br />
15:15 &#8211; 15:45 &#8211; How TOR works: introduzione all&#8217;onion routing &#8211; Marco<br />
<br />
Bonetti<br />
<br />
15:45 &#8211; 16:30 &#8211; Drin Drin! Alessio? In linea con il solito sospetto -<br />
<br />
Alessio L.R. Pennasilico aka mayhem<br />
<br />
16:00 &#8211; 16:15 &#8211; break<br />
<br />
16:15 &#8211; 16:45 &#8211; Dove sei stato oggi? Privacy e informazione geografica<br />
<br />
- Paolo Cavallini<br />
<br />
16:45 &#8211; 17:30 &#8211; Privacy, vergogna, pudore &#8211; Andrea Rossetti</p>
<p>
Dettaglio degli Interventi</p>
<p>
Marco A. Calamari &#8211; Progetto Winston Smith<br />
<br />
Progetto Winston Smith: relazione annuale</p>
<p>Parleremo di inziative del Progetto, di obbiettivi raggiunti e mancati,<br />
<br />
di attivita&#8217; in corso e future, di convegni e gruppi di lavoro, di<br />
<br />
amministrazione di server per la privacy, sviluppi software (Elettra),<br />
<br />
pubblicazioni (Phrack, Cassandra Crossing), Privacy Box, ex-DDL 1728<br />
<br />
contro la Data Retention, Progetto 95%. Tutto illustrato tramite i<br />
<br />
Pensieri dei Vecchi.</p>
<p>Rocco Bellanova<br />
<br />
Quali pratiche legislative europee e quali rischi connessi all&#8217;accesso<br />
<br />
ai dati personali per fini di sicurezza?</p>
<p>Importanza crescente dei dati personali: dallo scambio all&#8217;accesso.<br />
<br />
Quali pratiche (A + B) e quali rischi (C)?<br />
<br />
A: principale legislazione UE; principali attori coinvolti; i campi di<br />
<br />
lotta<br />
<br />
B: un caso di studio: l&#8217;uso del PNR, accordi UE-USA e PNR europeo<br />
<br />
C: i possibili rischi: l&#8217;integrazione europea; il principio di<br />
<br />
proporzionalita&#8217;; la concezione della cittadinanza</p>
<p>Giovanni Battista Gallus, Francesco P. Micozzi &#8211; Circolo dei Giuristi<br />
<br />
Telematici<br />
<br />
Diritto all&#8217;integrita&#8217; ed alla confidenzialita&#8217; del proprio sistema<br />
<br />
informatico: mito o realta&#8217;?</p>
<p>La Corte Costituzionale Tedesca, nel dichiarare l&#8217;incostituzionalita&#8217;<br />
<br />
di una norma del Land Nordrhein-Westfalia, che consentiva l&#8217;uso di<br />
<br />
trojans a fini investigativi, ha riconosciuto l&#8217;esistenza di un nuovo<br />
<br />
diritto fondamentale: il diritto all&#8217;integrita&#8217; ed alla confidenzialita&#8217;<br />
<br />
dei sistemi informatici.<br />
<br />
L&#8217;intervento si propone di verificare l&#8217;esistenza di questo diritto in<br />
<br />
Europa, e soprattutto in Italia, alla luce delle innovazioni normative<br />
<br />
che, in tutto il Vecchio Continente, sembrano andare in senso<br />
<br />
diametralmente opposto.<br />
<br />
Nel corso dell&#8217;intervento saranno passate in rassegna ed esaminate,<br />
<br />
alla luce dell&#8217;ordinamento giuridico italiano, quelle situazioni limite<br />
<br />
che recentemente hanno suscitato contrastanti opinioni. Si pensi, in<br />
<br />
particolare, al principio del &#8216;nemo tenetur se detegere&#8217; ed al caso del<br />
<br />
signor Boucher.<br />
<br />
Cosa sarebbe successo in Italia? In quali casi, anche nel nostro Paese,<br />
<br />
costituisce reato il solo fatto di possedere o utilizzare programmi<br />
<br />
informatici ed altri strumenti di cifratura o &#8216;crittazione&#8217; di<br />
<br />
conversazioni e messaggi? Ed in quali ipotesi taluno puo&#8217; essere<br />
<br />
costretto a rivelare la password al fine di decifrare contenuti<br />
<br />
digitali?</p>
<p>Giovanni Elia<br />
<br />
Privacy e tutela del diritto d&#8217;autore: DRM, watermarking e<br />
<br />
impersonatori di Elvis</p>
<p>Dal 1996 ad oggi gli strumenti per la tutela del diritto d&#8217;autore e<br />
<br />
connessi in ambito informatico hanno goduto di una tutela legale<br />
<br />
omnicomprensiva tramite i due trattati WIPO (WCT e WPPT).<br />
<br />
Con l&#8217;avvento delle tecnologie P2P i detentori dei diritti non si sono<br />
<br />
fatti scrupolo nell&#8217;usare sistemi DRM fortemente limitativi dei diritti<br />
<br />
del loro pubblico. La celebre vicenda dei sistemi XCP-Aurora e Mediamax,<br />
<br />
inclusi da Sony BMG in alcune centinaia di sue nuove uscite nel 2005 e<br />
<br />
subito classificati come rootkits, e&#8217; purtroppo risultata essere solo<br />
<br />
l&#8217;inizio di una nuova e spiccata tendenza alla data retention.<br />
<br />
Se gia&#8217; i dirigenti delle case cinematografiche dovettero rinunciare<br />
<br />
alla localizzazione via GPS di ogni lettore DVD sulla faccia del pianeta<br />
<br />
per motivi economici, i lettori HD odierni possono localizzarsi (e<br />
<br />
localizzare i propri utenti) tramite protocollo IP, pur continuando a<br />
<br />
godere della tutela dei trattati WIPO per quanto riguarda l&#8217;esposizione<br />
<br />
- volontaria o meno &#8211; dei dati personali dei propri clienti a soggetti<br />
<br />
terzi.<br />
<br />
In ultimo, i detentori hanno spesso assoldato agenzie di investigazione<br />
<br />
privata per tracciare gli utenti P2P; e nonostante alcune recenti<br />
<br />
sentenze la mancanza di una seria ed attenta revisione dei trattati WIPO<br />
<br />
di dodici anni fa continua a farsi sentire, ed a mettere seriamente a<br />
<br />
rischio la tutela e la sicurezza dei dati personali di milioni di comuni<br />
<br />
cittadini.</p>
<p>Stefano Aterno &#8211; IISFA<br />
<br />
Mai dire data retention: la normativa nazionale, le direttive europee e<br />
<br />
i provvedimenti del Garante tra situazioni paradossali e cose serie</p>
<p>Da oltre un anno tra Italia ed Europa si sta giocando la partita del<br />
<br />
data retention.<br />
<br />
Questa direttiva, mentre si scrive, sta per essere attuata (legge di<br />
<br />
recepimento n. 36 del 2007) con un decreto del Consiglio dei Ministri.<br />
<br />
Stanno per essere cancellati tutti i dati telefonici e telematici<br />
<br />
conservati ai sensi del decreto Pisanu del 2005. Resteranno solo i dati<br />
<br />
degli ultimi 24 mesi per i telefonici e 12 mesi per i telematici.<br />
<br />
Siamo proprio sicuri che cancellare tanti dati utili (e utilizzabili<br />
<br />
solo per taluni reati, non per tutti) sia la soluzione? Non e&#8217; che<br />
<br />
questi dati fanno paura ai soliti potenti di turno? Siamo sicuri che la<br />
<br />
ricerca di un equilibrio serio e condiviso, con innalzamento del livello<br />
<br />
sanzionatorio per chi sbaglia e per mestiere tratta certi dati<br />
<br />
rivestendo delicate funzioni, non sia invece la soluzione?<br />
<br />
Se tutto questo sara&#8217; oggetto di dibattito sereno e aperto avremo una<br />
<br />
speranza di un giusto equilibrio per il futuro, altrimenti saremo alle<br />
<br />
solite, come sempre e come da 30 anni a questa parte, in Italia &quot;si<br />
<br />
naviga a vista&quot; e si chiude il recinto dopo che sono scappati i buoi.<br />
<br />
Speriamo che quando in Italia scapperanno questi buoi, nel recinto ci<br />
<br />
lascino un po? di luce &#8230; e un po&#8217; di privacy.</p>
<p>Daniele Masini &#8211; Progetto Winston Smith<br />
<br />
La privacy e le comunicazioni digitali</p>
<p>Privacy e anonimato sono parole sempre meno presenti nella societa&#8217;<br />
<br />
attuale, sebbene la loro esigenza sia sempre piu&#8217; sentita specialmente<br />
<br />
in contesti nei quali vi sia la necessita&#8217; di rimanere sconosciuti per<br />
<br />
motivi di sicurezza o personali.<br />
<br />
Spesso pero&#8217; il problema non ce lo poniamo. Ed in particolare la<br />
<br />
protezione della privacy con i sistemi informatici (posta elettronica,<br />
<br />
navigazione web, &#8230;) non e&#8217; del tutto gratuita, ma e&#8217; necessario<br />
<br />
prendere degli opportuni (anche semplici) provvedimenti al fine di<br />
<br />
poterla esercitare.</p>
<p>Daniele Minotti &#8211; Circolo dei Giuristi Telematici<br />
<br />
Data retention da Budapest a Strasburgo: viaggio nella schizofrenia<br />
<br />
normativa passando per il decreto Pisanu</p>
<p>Con il d.lgs. 196/2003 il regime dei log (telefonici e telematici) e&#8217;<br />
<br />
passato dalla piu&#8217; assoluta deregulation a vincoli di un certo rilievo.<br />
<br />
Ma il contrordine e&#8217; arrivato presto con il pretesto della lotta al<br />
<br />
terrorismo (&quot;decreto Pisanu&quot;), peraltro gia&#8217; prorogato a fine 2008.<br />
<br />
Con la ratifica della Convenzione di Budapest si sono ulteriormente<br />
<br />
approfonditi i controlli possibili, addirittura in via preventiva, ma si<br />
<br />
aspetta l&#8217;attuazione della Direttiva 2006/24 per un nuovo &#8211; e speriamo<br />
<br />
definitivo &#8211; riequilibrio sulla data retention.</p>
<p>Stefano Bendandi &#8211; Associazione Nazionale per la difesa della Privacy<br />
<br />
Social networking: la privacy online</p>
<p>Lo sviluppo delle tecnologie alla base del Web 2.0 sembra incentivare<br />
<br />
la nascita di nuove forme di democrazia digitale attraverso le quali<br />
<br />
viene offerta agli individui la possibilita&#8217; di prendere parte,<br />
<br />
attivamente, alla creazione di nuovi contenuti sulla rete e di<br />
<br />
esercitare, in tal modo, il diritto alla libera manifestazione del<br />
<br />
pensiero e della propria personalita&#8217;.<br />
<br />
In questo contesto si inserisce prepotentemente il fenomeno del social<br />
<br />
networking che si sta affermando quale principale mezzo diretto a<br />
<br />
favorire l&#8217;aggregazione sociale di individui sulla base della<br />
<br />
condivisione dei loro saperi, interessi, attivita&#8217; professionali. Se<br />
<br />
cio&#8217; costituisce, da un lato, una evoluzione delle tecnologie della<br />
<br />
informazione, dall&#8217;altro, non si possono non citare i rischi ed i<br />
<br />
pericoli che incombono sui dati personali di coloro che prendono parte a<br />
<br />
queste nuove forme di comunicazione interattiva.<br />
<br />
Tali rischi richiedono certamente una pronta revisione od integrazione<br />
<br />
dei framework legislativi esistenti in materia di protezione dei dati<br />
<br />
personali, ma anche un approccio piu&#8217; trasparente nella gestione dei<br />
<br />
dati stessi da parte degli aggregatori di contenuti ed una maggiore<br />
<br />
consapevolezza ed educazione degli utenti finali.</p>
<p>Raffaele Zallone &#8211; Unione degli Avvocati Europei<br />
<br />
Motori di ricerca, social networks e tutela della privacy</p>
<p>I motori di ricerca ed i social networks sono diventati rapidamente i<br />
<br />
piu&#8217; importanti media per la raccolta di dati personali.<br />
<br />
I primi agiscono su due fronti: raccolgono i dati degli utenti nelle<br />
<br />
loro ricerche e indicizzano tutti i dati dei siti visitati dagli spiders<br />
<br />
(dove sono ugualmente contenuti dati personali).<br />
<br />
I social networks raccolgono dati sugli iscritti che poi sono<br />
<br />
suscettibili di utilizzo nella maniera piu&#8217; disparata senza reale<br />
<br />
controllo.<br />
<br />
Quali sono le regole che si applicano a questi strumenti? Come ed in<br />
<br />
che limiti e&#8217; possibile esercitare i diritti previsti dalla direttiva<br />
<br />
95/46/CE e che obblighi hanno questi nuovi media in materia di privacy?<br />
<br />
Come e&#8217; possibile stabilire la legge applicabile?<br />
<br />
L&#8217;intervento tende ad esaminare questi aspetti, analizzando le<br />
<br />
problematiche giuridiche che emergono in questa materia, anche<br />
<br />
illustrando casi concreti e giurisprudenza.</p>
<p>Alberto Cammozzo<br />
<br />
Ragioni, vincoli e norme</p>
<p>I mezzi tecnologici programmati possono sostituire regole (leggi e<br />
<br />
norme sociali). Il caso del DRM e&#8217; emblematico, ma non e&#8217; l&#8217;unico:<br />
<br />
videocamere, accessi controllati, ecc&#8230;<br />
<br />
Vi sono alcuni aspetti critici che emergono quando si affida a un<br />
<br />
sistema di vincoli tecnologici codificati il compito di condizionare<br />
<br />
comportamenti umani che prima erano affidati a regole giuridiche:<br />
<br />
(1) il libero rispetto delle norme fa parte dell&#8217;identita&#8217;<br />
<br />
dell&#8217;individuo e rinsalda il vincolo sociale: rinunciarvi ha dei<br />
<br />
rischi.<br />
<br />
(2) Le macchine cui sono affidati questi sistemi vanno protette<br />
<br />
legalmente ponendo problemi critici sul piano di giustizia ed equita&#8217;.<br />
<br />
(3) Il loro far parte dell&#8217;ambiente fisico e non di quello morale delle<br />
<br />
ragioni pone i vincoli che sono programmate a far rispettare come parte<br />
<br />
del &#8216;mondo cosi&#8217; com&#8217;e&#8221; e non di quello &#8216;come dovrebbe essere&#8217; che la<br />
<br />
collettivita&#8217; e&#8217; chiamata liberamente a costruire.<br />
<br />
(4) Diventa piu&#8217; difficile fare in modo che l&#8217;autorita&#8217; che i sistemi<br />
<br />
di vincoli tecnologici incorporano, se non rappresentano, possa essere<br />
<br />
legittimamente messa in discussione.<br />
<br />
Pertanto occorre individuare processi e criteri da perche&#8217; la<br />
<br />
tecnologia possa contribuire alla stabilita&#8217; sociale senza stravolgerne<br />
<br />
i valori, preservando l&#8217;autonomia individuale.</p>
<p>Gianfranco Ciotti &#8211; Progetto Winston Smith<br />
<br />
Introduzione alla Crittografia</p>
<p>La ricerca di riservatezza da parte degli utenti della Rete ha portato<br />
<br />
allo sviluppo di intuitive interfacce grafiche grazie alle quali<br />
<br />
chiunque e&#8217; in grado di poter, ad esempio, spedire una mail leggibile<br />
<br />
solo dal destinatario della stessa.<br />
<br />
Queste comode interfacce celano metodi crittografici complessi ma molto<br />
<br />
efficaci, dove il vero punto debole introducibile e&#8217; il fattore umano.<br />
<br />
Seppure l&#8217;utilizzo di questi strumenti non sia precluso a nessuno,<br />
<br />
conoscerne le logiche che ne stanno alla base aiuta fortemente ad<br />
<br />
evitare tutti quei banali errori che potrebbero vanificarne ogni<br />
<br />
utilita&#8217; ed efficacia.</p>
<p>Giuseppe Nicosia &#8211; Circolo dei Giuristi Telematici<br />
<br />
Scie elettroniche, intercettazioni, liberta&#8217; fondamentali e data<br />
<br />
retention: strange bedfellows</p>
<p>I cittadini dei paesi occidentali generano continuamente ed in maniera<br />
<br />
sempre piu&#8217; rilevante &quot;scie di dati ed informazioni&quot;, svolgendo anche le<br />
<br />
piu&#8217; semplici e quotidiane delle attivita&#8217;.<br />
<br />
Forze di polizia , ma anche altri soggetti ( ricercatori di mercato ,<br />
<br />
investigatori, avvocati, semplici curiosi , etc. ) possono accedere piu&#8217;<br />
<br />
facilmente e in maniera progressivamente incontrollata a questi dati.<br />
<br />
Partendo dall&#8217; esame di questa situazione si intende verificare quanto<br />
<br />
la stessa sia compatibile con il rispetto delle liberta&#8217; fondamentali<br />
<br />
che debbono essere garantite in concreto ad ogni cittadino, quali i<br />
<br />
rischi e le prospettive e quali le possibili soluzioni alternative sia<br />
<br />
giuridiche che tecnologiche.</p>
<p>Ugo Pagallo &#8211; Universita&#8217; degli studi di Torino, Facolta&#8217; di<br />
<br />
Giurisprudenza<br />
<br />
Zio Sam e i ventisette nani? Dall&#8217;accordo PNR tra USA e UE ai nodi<br />
<br />
della privacy nella societa&#8217; della &quot;nuova sorveglianza</p>
<p>I provvedimenti restrittivi della privacy inopinatamente introdotti in<br />
<br />
questi ultimi anni, soprattutto in nome della comune war on terrorism,<br />
<br />
vanno non di meno colti nel piu&#8217; vasto ambito definito dalla rivoluzione<br />
<br />
tecnologica in corso.<br />
<br />
Piu&#8217; specificamente, seguendo le indicazioni del luglio 2007 da parte<br />
<br />
del Supervisore europeo della privacy, Peter Hustinx, propongo di<br />
<br />
riflettere sugli odierni nodi della privacy con temi e motivi suggeriti<br />
<br />
dalla cosiddetta societa&#8217; della &quot;nuova sorveglianza&quot;.</p>
<p>Guido Scorza<br />
<br />
La sottile linea rossa</p>
<p>Una sottile linea rossa sta attraversando l&#8217;intera Unione Europea.<br />
<br />
E&#8217; quella tracciata dai titolari dei diritti d&#8217;autore che chiedono a<br />
<br />
gran voce, passando talvolta dalle richieste ai fatti, il riconoscimento<br />
<br />
di poteri investigativi sempre piu&#8217; pervasivi rispetto alla privacy<br />
<br />
degli utenti.<br />
<br />
Monitoraggi di massa degli utenti di piattaforme di filesharing e<br />
<br />
sistemi di filtraggio si moltiplicano ogni giorno, talvolta per effetto<br />
<br />
di iniziative autonome dei titolari dei diritti e di societa&#8217; create ad<br />
<br />
hoc e talaltra, e si tratta dei casi piu&#8217; preoccupanti, a seguito di<br />
<br />
decisioni dell&#8217;Autorita&#8217; Giudiziaria o di provvedimenti di natura<br />
<br />
normativa.<br />
<br />
Sino a che punto e&#8217; legittimo, ed opportuno in una prospettiva de jure<br />
<br />
condendo, comprimere taluni diritti dell&#8217;uomo e del cittadino in nome<br />
<br />
della tutela della proprieta&#8217; intellettuale?</p>
<p>Ernesto Belisario &#8211; Circolo dei Giuristi Telematici<br />
<br />
Privacy e social networking: profili giuridici</p>
<p>La crescente diffusione del social networking pone numerosi problemi in<br />
<br />
relazione alla tutela della riservatezza dei dati inseriti dagli utenti.<br />
<br />
Si tratta di problematiche in gran parte sottovalutate: dalla<br />
<br />
titolarita&#8217; dei dati, alla data portability, dallo spam al diritto<br />
<br />
all&#8217;oblio.</p>
<p>Marco Bonetti &#8211; LUG Piacenza<br />
<br />
How TOR works: introduzione all&#8217;onion routing</p>
<p>Il talk si propone di introdurre la tecnologia dell&#8217;onion routing,<br />
<br />
presentare il funzionamento di TOR, i suoi limiti e proporre possibili<br />
<br />
misure da adottare per un corretto utilizzo del programma.<br />
<br />
Verranno anche descritte le nuove caratteristiche che stanno impegnando<br />
<br />
il team di sviluppo e gli ultimi avvenimenti all&#8217;interno della comunita&#8217;<br />
<br />
di sviluppatori, operatori e utilizzatori del servizio.</p>
<p>Alessio L.R. Pennasilico aka mayhem &#8211; Recursiva.org<br />
<br />
Drin Drin! Alessio? In linea con il solito sospetto</p>
<p>Il telefono, strumento di utilizzo quotidiano, con tutte le<br />
<br />
agevolazioni che offre, spesso nasconde insidie di non immediata<br />
<br />
comprensione.<br />
<br />
La storia di un informatico il cui motto e&#8217; &quot;Paranoia is a virtue&quot; alle<br />
<br />
prese con uno squillofono invadente, gentili operatori di call center,<br />
<br />
meno gentili truffatori e macchine forse non molto intelligenti, ma<br />
<br />
estremamente efficaci.</p>
<p>Paolo Cavallini &#8211; GFOSS.it<br />
<br />
Dove sei stato oggi? Privacy e informazione geografica</p>
<p>La localizzazione di una persona dice molto sulla sua vita privata.<br />
<br />
Oggi sono disponibili un gran numero di informazioni geografiche<br />
<br />
personali:<br />
<br />
- praticamente tutti hanno un telefono cellulare sempre acceso durante<br />
<br />
i propri spostamenti, e questo ne consente il tracciamento<br />
<br />
- le transazioni elettroniche possono essere localizzate<br />
<br />
- i punti di passaggio autostradale e gli autovelox registrano il<br />
<br />
passaggio dei veicoli e ne riconoscono le targhe<br />
<br />
- le immagini satellitari sono a risoluzione sufficiente per ricavare<br />
<br />
informazioni personali (ad es. di natura fiscale)<br />
<br />
E&#8217; quindi possibile per alcuni soggetti tracciare gli spostamenti di<br />
<br />
buona parte della popolazione europea, e tramite l&#8217;incrocio dei dati,<br />
<br />
ottenere ulteriori informazioni. Paradossalmente, le informazioni di<br />
<br />
natura pubblica sono poco o nulla disponibili per il popolo.</p>
<p>Andrea Rossetti &#8211; Filosofia del diritto, Universita&#8217; Milano Bicocca<br />
<br />
Privacy, vergogna, pudore</p>
<p>Il significato del termine &#8216;privacy&#8217; nell&#8217;attuale legge sulla privacy<br />
<br />
italiana.<br />
<br />
Strutture fisiche e giuridiche per il controlli delle informazioni<br />
<br />
personali: le differenze culturali.<br />
<br />
La dicotomia pudore / vergogna e la dicotomia pubblico / privato.<br />
<br />
Definire &#8216;pubblico&#8217; e &#8216;privato&#8217; nel mondo dell&#8217;ICT .<br />
<br />
Quali devono essere i criteri su cui fondare un diritto alla privacy?</p>
<p>Organizzazione<br />
<br />
Il convegno ed il premio sono organizzati dal Progetto Winston Smith,<br />
<br />
un&#8217;associazione senza fini di lucro che si occupa della difesa del<br />
<br />
diritto alla privacy in Rete e fuori fin dallo scorso millennio grazie<br />
<br />
al sostegno del Comune di Firenze Quartiere 1 ed alla collaborazione<br />
<br />
di Privacy International e di altre associazioni interessate alla<br />
<br />
difese dei diritti civili in Rete e fuori.</p>
<p>Contatti<br />
<br />
Per contatti: <a href="mailto:eprivacy@winstonsmith.info">eprivacy@winstonsmith.info</a>.</p>
<p><span style="font-weight: bold">chi pensa di venire ???</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/04/15/convegno-edizione-2008-di-e-privacy-9-e-10-maggio-a-firenze/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Sottratti via Internet i fondi del ministero dell&#8217;Istruzione</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/03/12/sottratti-via-internet-i-fondi-del-ministero-dell-istruzione/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 13:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[News interessanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hacksecure.noblogs.autistici.org/post/2008/03/12/sottratti-via-internet-i-fondi-del-ministero-dell-istruzione/</guid>
		<description><![CDATA[13 milioni di euro destinati agli studenti sono stati rubati da un conto sulle Poste. Palleggio di responsabilit&#224;. &#160; Il Ministero dell&#8217;Istruzione ha rischiato di veder sparire i 13 milioni di euro depositati su un conto presso le Poste Italiane e destinati a finanziare il Bonus alle famiglie di studenti di scuole non statali. L&#8217;ammanco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
13 milioni di euro destinati agli studenti sono stati rubati da un conto sulle Poste. Palleggio di responsabilit&agrave;.
</p>
<p>
&nbsp;<span id="more-82"></span>
</p>
<p>
Il Ministero dell&#8217;Istruzione ha rischiato di <strong>veder sparire i 13 milioni di euro</strong> depositati su un conto presso le Poste Italiane e destinati a finanziare il <em>Bonus alle famiglie di studenti di scuole non statali</em>.
</p>
<p>
L&#8217;ammanco &egrave; stato <strong>notato durante una delle verifiche</strong><br />
periodiche e denunciato dal ministro Fioroni il 16 gennaio. Avviati gli<br />
accertamenti, &egrave; stato possibile scoprire che i soldi erano stati<br />
trasferiti su un conto intestato a una societ&agrave; fittizia di Bologna.
</p>
<p>
Da l&igrave; <strong>i soldi sono poi stati spostati in Egitto</strong>, su un<br />
conto della Egyptians for Investment and Tourism aperto presso la<br />
National Bank del Cairo che &egrave; stato subito messo sotto controllo e<br />
congelato nel momento in cui qualcuno ha cercato di prelevare 50.000<br />
euro.
</p>
<p>
Gli autori dell&#8217;operazione sono sospettati di avere <strong>legami con la &#8216;ndrangheta</strong>, mentre i soldi al momento sono bloccati in Egitto in attesa di una rogatoria internazionale.
</p>
<p>
Le Poste, ora, sono sotto accusa. Il ministero dell&#8217;Istruzione ritiene di essere stato <strong>vittima di una frode telematica</strong>,<br />
e quindi chiede che le Poste forniscano i 13 milioni che gli spettano e<br />
che sono stati sottratti a causa delle carenti misure di sicurezza.
</p>
<p>
Dal canto suo, Poste Italiane dice di essere disposta a coprire<br />
l&#8217;ammanco ministeriale in attesa che il conto egiziano venga sbloccato,<br />
ma che <strong>il furto non &egrave; avvenuto sfruttando buchi nella sicurezza</strong> dei suoi sistemi.
</p>
<p>
In realt&agrave;, dicono, <strong>qualcuno ha presentato una falsa documentazione</strong> per dimostrare di essere autorizzato a operare su quel conto e ha cos&igrave; dato il via alla serie di trasferimenti.
</p>
<p>
Il ministro Fioroni, invece, &egrave; convinto che la questione principale riguardi <em>&quot;la sicurezza informatica e <strong>le barriere di controllo, che evidentemente fanno acqua</strong>, dei gestori di questi conti&quot;</em>.
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
//
</p>
<p>
Be che dire&#8230; effettivamente potrebbero implementare una sicurezza migliore di quella che gi&agrave; offre poste italiane.
</p>
<p>
sarebbe utile il servizio sms quando qualcuno si Logga nell&#8217;account per accedere a bancoposta&#8230;
</p>
<p>
E magari migliorare la sicurezza sulla conferma dei dati che caratterizzano l&#8217;utente reale del conto.&nbsp;
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Servizi utili</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/03/12/servizionline/</link>
		<comments>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/03/12/servizionline/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 13:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito vi linco dei servizio online che vi possono tornare utili: &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Di seguito vi linco dei servizio online che vi possono tornare utili:
</p>
<p>
&nbsp;<span id="more-81"></span>
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/03/12/servizionline/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Università, gli hacker attaccano i pc.</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/03/12/universit-gli-hacker-universit-gli-hacker-attaccano-i-pc/</link>
		<comments>http://hacksecure.noblogs.org/post/2008/03/12/universit-gli-hacker-universit-gli-hacker-attaccano-i-pc/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 12:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[News interessanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hacksecure.noblogs.autistici.org/post/2008/03/12/universit-gli-hacker-universit-gli-hacker-attaccano-i-pc/</guid>
		<description><![CDATA[Genova, L&#8217;universit&#224; &#232; sotto attacco informatico. Una forma di pirateria pi&#249; sottile di quella che solitamente praticano i cracker, i distruttori della rete specializzati nel boicottaggio senza altri fini di ogni dato o sistema collegato a Internet. La rete alla quale sono collegati i settemila computer dell&#8217;ateneo genovese &#232; stata vampirizzata. Alcuni calcolatori sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Genova, </p>
<p>
L&rsquo;universit&agrave; &egrave; sotto attacco informatico. Una forma di pirateria pi&ugrave;<br />
sottile di quella che solitamente praticano i cracker, i distruttori<br />
della rete specializzati nel boicottaggio senza altri fini di ogni dato<br />
o sistema collegato a Internet. La rete alla quale sono collegati i<br />
settemila computer dell&rsquo;ateneo genovese &egrave; stata vampirizzata. Alcuni<br />
calcolatori sono stati presi sotto il controllo di pc situati nelle<br />
zone pi&ugrave; disparte del globo, allo scopo di commettere dei crimini.
</p>
<p>
<span id="more-80"></span>&nbsp;
</p>
<p>
In particolare sono stati isolati tre casi: la diffusione attraverso<br />
il web di materiale pedopornografico (immagini e filmati), l&rsquo;invio di<br />
email a raffica a una serie infinita di indirizzi di persone ignare<br />
(spamming) e la creazione truffaldina di false aste modello Ebay. Si<br />
tratta di tre casi ben precisi sui quali la polizia postale ha<br />
indagato. Un episodio in particolare ha individuato un gruppo di pirati<br />
informatici cinesi all&rsquo;origine della macchinazione. Il sistema adottato<br />
era ed &egrave; molto semplice, all&rsquo;apparenza, anche se sottende una<br />
preparazione tecnica e una dotazione tecnologica assai complesse.<br />
Funziona cos&igrave;.
</p>
<p>
A distanza, con programmi adeguati, &egrave; possibile assumere il<br />
controllo di un altro computer attraverso la rete. Tutte le operazioni<br />
che si faranno da quel momento in poi saranno riferibili alla macchina<br />
vampirizzata e non a quella dalla quale i comandi partono. &Egrave; come<br />
commettere un crimine con la mano di un altro. Sicuri di non essere<br />
scoperti. Agendo in questo modo, i pirati informatici hanno preso<br />
possesso di alcuni dei settemila calcolatori in rete. Una delle reti<br />
pi&ugrave; grandi di tutta la Regione, che collega laboratori, aule di<br />
lezione, uffici di docenti e ricercatori. E sono riusciti a mettere in<br />
movimento una serie di operazioni criminali sulle quali l&rsquo;attenzione<br />
delle forze di polizia di tutto il mondo &egrave; da mesi altissima.
</p>
<p>
Hanno cominciato a scaricare in memoria e diffondere immagini e<br />
video pornografici riguardanti bambini. Un mercato squallido alimentato<br />
dalla perversione di persone di ogni estrazione sociale e sparse per il<br />
mondo. Come dimostrano le ricorrenti operazioni messe a segno anche<br />
dalla polizia postale ligure, con perquisizioni e denunce. Di minor<br />
impatto emotivo, ma pur sempre atti criminali, gli altri due casi di<br />
intrusione informatica subiti dalla rete universitaria. Lo spamming.<br />
Una pratica distruttiva per le comunicazioni via posta elettronica che<br />
inonda le caselle personali di tutti gli utenti della rete con messaggi<br />
non richiesti. Messaggi che, per esempio, propagandano sostanze<br />
proibite o commerciabili solo su licenza. E che utilizzano indirizzi<br />
presi con il sotterfugio sempre dagli stessi pirati della rete.
</p>
<p>
Il terzo caso riguarda il fenomeno delle aste online. Ebay &egrave; il sito<br />
re di questo commercio al quale possono partecipare tutti gli utenti di<br />
Internet. Vampirizzando computer a distanza &egrave; possibile creare ambienti<br />
sul web che imitano alla perfezione quelli di Ebay e cos&igrave; avviare aste<br />
fasulle al solo scopo di incassare del denaro. Anche questo &egrave; successo.<br />
I sospetti degli investigatori informatici genovesi in prima battuta si<br />
erano indirizzati nei confronti degli studenti universitari genovesi.<br />
Salvo poi ricredersi e scoprire che i pirati erano all&rsquo;estero e avevano<br />
preso a prestito truffaldinamente i computer dell&rsquo;ateneo.
</p>
<p>
La vicenda &egrave; confermata dal delegato del rettore per l&rsquo;informatica e<br />
la telematica di Ateneo Tullio Vernazza: &laquo;Sono casi che si sono<br />
ripetuti diverse volte. E che torneranno a verificarsi, considerando la<br />
diffusione che stanno avendo le reti wireless (senza fili)&raquo;. Il caso &egrave;<br />
emerso a margine della cerimonia, organizzata nella sede della facolt&agrave;<br />
di Ingegneria, della firma della convenzione tra la polizia postale e<br />
la facolt&agrave; genovese (alla quale sono iscritti quasi cinquemila studenti<br />
da tutta Italia) all&rsquo;insegna della collaborazione nella lotta al<br />
crimine informatico.
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Entra nel team boinc hacksecure</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2007/12/13/entra-nel-team-boinc-hacksecure/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 02:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>

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		<description><![CDATA[Come potete notare, a destra, hacksecure collabora tramite il software boinc, al progetto rosetta@home,le specifiche di questo progetto potrete leggerle li. Hacksecure vuole aumentare gli utenti che collaborino ad elaborare dati per poter curare gravissime malattie, nonche altri importanti progetti come il seti@home. I risultati e le statistiche si potranno vedere direttamente nella homepage di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Come potete notare, a destra, hacksecure collabora tramite il software boinc, al progetto rosetta@home,le specifiche di questo progetto potrete leggerle li.
</p>
<p>
Hacksecure vuole aumentare gli utenti che collaborino ad elaborare dati per poter curare gravissime malattie, nonche altri importanti progetti come il seti@home.
</p>
<p>
I risultati e le statistiche si potranno vedere direttamente nella homepage di questo blog.
</p>
<p>
Se vuoi collaborare al progetto prima di tutto installa <a href="http://boinc.berkeley.edu/download.php" target="_blank">Boinc</a> , dopodich&egrave; contattami per email: dominus@inventati.org e riceverai i codici per poter elaborare i progetti, in questo modo tutti gli utenti che si loggano con la stessa password potranno accumulare i crediti con hacksecure.
</p>
<p>
Avviso che dal 15 dicembre al 2 gennaio non potro connettermi&#8230; sar&ograve; in ferie, per&ograve; mandate intanto le vostre email che via via vi abilito !!!
</p>
<p>
Vi aspetto numerosi&#8230;. Date il vostro tempo a disposizione dell&#8217;umanit&agrave;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lavoratori IT, paghe e lavori e OpenSource</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 18:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sono uno dei tanti che lavora nel mondo informatico, pi&#249; precisamente chiamato &#34;IT&#34;. Sono uno di quelli che vede avvolte anche con molto pessimismo, un italia che non da il giusto valore all&#8217;informatico. Come scrive anche Giuseppe Cubasia nel suo blog, l&#8217;informatica &#232; vista come un costo in un azienda, e non come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Io sono uno dei tanti che lavora nel mondo informatico, pi&ugrave; precisamente chiamato &quot;IT&quot;.
</p>
<p>
Sono uno di quelli che vede avvolte anche con molto pessimismo, un italia che non da il giusto valore all&#8217;informatico.
</p>
<p>
Come scrive anche Giuseppe Cubasia nel suo blog, l&#8217;informatica &egrave; vista come un costo in un azienda, e non come un valore aggiunto, quindi si tende a risparmiare il pi&ugrave; possibile, a scapito dei lavoratori.
</p>
<p>
Io amo l&#8217;opensource, utilizzo Linux e ne sono molto felice, utilizzo anche microsoft, pi&ugrave; che altro per questioni aziendali, infatti 9 clienti su 10 su cui ho lavorato, utilizzano microsoft.
</p>
<p>
Si tente sempre a fare il classico confronto del tipo: Un meccanico o ancora meglio un dentista, guadagna molto di pi&ugrave; di un informatico,e altri discorsi simili per far capire che l&#8217;amico informatico ti fa il lavoro gratis perch&egrave; ha la passione, invece il meccanico lo devi pagare perch&egrave; si sta sporcando le mani.
</p>
<p>
Io penso che un p&ograve; (noi informatici) sia per una giusta causa, ce la siamo anche cercata.
</p>
<p>
<span id="more-78"></span>&nbsp;
</p>
<p>
Un dentista non crea delle dentiere gratuite accessibili a tutti, altrimenti nessuno pi&ugrave; lo pagherebbe&#8230; Nessuno crea delle macchine open gratuite, altrimenti le case costruttrici di macchine fallirebbero ben presto&#8230; Arrivi nella sezione IT e cosa trovi?
</p>
<p>
Software open, gratuito accessibile a tutti, software anti microsoft e anti tutte quelle aziende che hanno sollevato un grande business grazie a soluzioni IT funzionanti.
</p>
<p>
Io da programmatore vedo questa faccenda in 2 luci diverse:
</p>
<p>
Da una parte vedo l&#8217;opensource come il futuro, non paragonerei mai la rete a una dentiera, la dentiera &egrave; una cosa, la rete fa parte ormai di vite parallele e deve rimanere libera, accessibile e pi&ugrave; gratuita possibile.
</p>
<p>
Dall&#8217;altra parte, guardando le mie tasche, vedo che tutto questo non giova a livello di soldi, certo puoi vendere la tua assistenza a prodotti gratuiti ma non la vedo come una cosa che ti possa garantire stabilit&agrave; economica.
</p>
<p>
Quindi &#8230; Da utenti &egrave; meglio la cosa gratuita&#8230; Ma per chi ci passa mesi a sviluppare un prodotto, e con quel prodotto ci deve campare, come un muratore che ci costruisce una palazzina&#8230; Quanto deve essere gratuita sta cosa?&nbsp;
</p>
<p>
E&#8217; anche vero che tanti utenti che utilizzano prodotti a pagamento, alla fine non li pagano, e utilizzano versioni crakkate, ma &egrave; giusto tutto questo?
</p>
<p>
Commentate pure.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Boinc e calcolo distribuito</title>
		<link>http://hacksecure.noblogs.org/post/2007/12/05/boinc-e-calcolo-distribuito/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 00:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hacksecure</dc:creator>
				<category><![CDATA[News interessanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hacksecure.noblogs.autistici.org/post/2007/12/05/boinc-e-calcolo-distribuito/</guid>
		<description><![CDATA[&#160;&#160; Sapevate che mentre utilizzate il vostro computer per giocarestudiarechattareeccecc&#160; potete contribuire e dare una mano alla scienza? Io per esempio, contribuisco al progetto rosetta@home,Rosetta@home &#232; un progetto medico, con lo scopo di determinare la forma tridimensionale delle proteine in una ricerca che mira a trovare cure per alcune tra le maggiori malattie umane. Facendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<img src="http://hacksecure.noblogs.org/gallery/613/rosetta6bp.th.jpg" />&nbsp;&nbsp; Sapevate che mentre utilizzate il vostro computer per giocarestudiarechattareeccecc&nbsp; potete contribuire e dare una mano alla scienza?
</p>
<p>
Io per esempio, contribuisco al progetto rosetta@home,Rosetta@home &egrave; un progetto medico, con lo scopo di determinare la forma<br />
tridimensionale delle proteine in una ricerca che mira a trovare cure<br />
per alcune tra le maggiori malattie umane. Facendo girare Rosetta sul<br />
tuo computer <span style="border-bottom: 0.075em solid darkgreen;font-weight: normal;font-size: 100%;text-decoration: underline;background-color: transparent;padding-bottom: 1px;color: darkgreen"></span><br />
aiuti ad accelerare ed estendere le ricerche. Aiuterai inoltre anche<br />
gli sforzi di disegnare nuove proteine per combattere malattie quali<br />
l&#8217;HIV, la malaria, il cancro e l&#8217;Alzheimer (vedi link approfondimento<br />
sotto). Giornamlente sul sito vengono riportate le migliori proteine<br />
trovate ed i rispettivi utenti che le hanno elaborate.
</p>
<p>
<span id="more-77"></span>&nbsp;
</p>
<p>
<strong>Intanto vi scrivo cos&#8217;&egrave; il calcolo distribuito:</strong>
</p>
<p>
Il <strong>calcolo distribuito</strong> (<em>distributed computing</em>) utilizza le risorse di diversi computer collegati in rete tra di loro (solitamente attraverso internet) per risolvere problemi computazionali a larga scala. Il progetto SETI@home, lanciato a met&agrave; degli anni 1990, &egrave; stato il primo progetto ampiamente conosciuto di <em>grid computing</em>,<br />
seguito da molti altri che svolgono compiti per ricerche mediche,<br />
matematiche, modelli climatici. Questi progetti lavorano come screensaver<br />
oppure sfruttando i &quot;tempi morti&quot; di utilizzo della CPU delle<br />
piattaforme in cui sono installati (in maniera da non ridurne le<br />
prestazioni), elaborando piccole parti di un progetto di ricerca molto<br />
vasto. Attualmente il mondo del calcolo distribuito si &egrave; evoluto molto<br />
e molti ricercatori usano questa tecnica per portare avanti le loro<br />
ricerche. Esistono progetti in vari campi per esempio medico,<br />
astronomico, fisico, chimico e cos&igrave; via. Un programma molto utilizzato<br />
a cui i vari progetti di calcolo distribuito si appoggiano &egrave; BOINC<br />
ovvero Berkeley Open Infrastructure for Network Computing, grazie al<br />
quale i volontari possono con pochi clic scegliere i progetti a cui<br />
voler contribuire. Il programma penser&agrave; poi a scaricare tutto il<br />
necessario e a iniziare i calcoli, senza disturbo per l&#8217;utente.
</p>
<p>
<strong>Per poter sapere a quale progetto aderire basta dare un occhiata a questa lista:&nbsp;&nbsp;</strong>
</p>
<p>
<a href="http://boinc.berkeley.edu/projects.php" target="_blank"></p>
<p>http://boinc.berkeley.edu/projects.php</a></p>
<p>
<a href="http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1172421" target="_blank">http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1172421&nbsp;</a>
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
Prima di tutto bisogna installare boinc, il software lo trovate qui:
</p>
<p>http://boinc.berkeley.edu/download.php</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
Una volta installato boinc, bisogna inserire uno o pi&ugrave; progetti dove volete aderire, &egrave; facilissimo, dal programma andate su add project o attach project e inserite il link del progetto, per esempio, per roressa &egrave; questo:
</p>
<p>
<a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/" target="_blank">http://boinc.bakerlab.org/rosetta/</a>
</p>
<p>
Vi chiedera se attivare un nuovo utente o se siete gi&agrave; registrati&#8230;. Quindi vi registrate e il progetto partir&agrave; da solo&#8230; Mentre avabza potrete vedere degli splendidi grafici di elaborazione <img src='http://hacksecure.noblogs.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .
</p>
<p>
Quindi AVANTI !!!! Se avete qualsiasi problema o domanda &#8230; Non esitate a scrivere i commenti ed io vi aiuter&ograve; !!!
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
p.s vi consiglio il progetto rosetta perch&egrave; &egrave; veramente utile alla comunit&agrave; !.&nbsp;
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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